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Torre Normanna
La torre Normanna detta anche Bastione o
Torre Nuova è la più antica e la più imponente delle
tre torri di Acciaroli
che costruite in epoche diverse, avevano il compito di
difendere il litorale.
Venne costruita dai Normanni sul finire del XII secolo per
difendere il porto e la dogana dalle frequenti incursioni
dei pirati che infestavono la costa.
Nel 1223, l'Imperatore Federico II inserì questa torre (sotto
il nome di Torre di Cannicchio) nel piano di ristrutturazione
e fortificazione delle sette torri costiere.
Sotto il dominio spagnolo ne venne avviata la ristrutturazione
nel 1537 perchè difendesse efficacemente il litorale da una
nuova ondata di pirati.
La custodia della torre fu affidata alla famiglia Tipaldo
di generazione in generazione, sino a quando nel 1722 sotto
il dominio austriaco fu abolita la carica di torriere.
In seguito alle leggi speciali per la vendita dei beni appartenuti
alla dinastia borbonica, la Torre venne venduta per una piccola
somma a privati, che la utilizzarono a lungo come deposito
per le attrezzature della pesca.
Agli inizi del novecento, in seguito al crollo del tetto,
la torre fu dichiarata inagibile e abbandonata. In seguito
al crollo, la Torre assunse l'aspetto caratteristico (con
l'arco portante a vista) che ha connotato il paesaggio di
Acciaroli sino agli anni '60.
Nel 1961 la Torre fu acquistata da da un ricco emigrato in
Venezuela che ne tentò l'abbattimento facendo brillare 28
mine disseminate lungo tutto il perimetro della costruzione.
L'esplosione non ne causò tuttavia il crollo, ma distrusse
completamente la volte a botte interna e il bellissimo
arco che un tempo reggeva il tetto.
In seguito al tentativo di distruzione, gli acciarolesi insorsero
a difesa del simbolo della propria storia e civiltà e, affinchè
lo scempio non fosse portato a termine, istituirono dei turni
di guardia anche durante la notte per proteggere il Bastione.
La torre Normanna è stata infine ristrutturata durante gli
anni novanta assumendo l'aspetto che oggi la caratterizza.
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