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Girando per Acciaroli
e i suoi dintorni si ha la senzazione di muoversi all’interno
di un grande oliveto con piante secolari che si affiancano
a quelle di nuovo impianto.
La presenza dell'olivo caratterizza tutto il paesaggio cilentano
e rappresenta una delle principali risorse delle popolazioni
locali, tanto da divenire parte integrante della loro vita
quotidiana.
L’olivicoltura nel Cilento ha origini risalenti alle
antiche colonie della Magna Grecia e successivamente all’occupazione
dei territori da parte dei Romani. Furono però i Focesi,
una popolazione profuga di origine greca, a introdurre la
più antica varietà da olio, la Pisciottana,
che sfugge agli attacchi degli organismi nocivi, resiste
molto bene ai venti salmastri della zona, è molto
produttiva anche in un comprensorio arido e ancora oggi conferisce
tipicità all’olio Cilento.
Nelle zone circostanti Acciaroli le cultivar storiche predominanti
sono la Rotondella e la Salella alle quali si sono affiancate
cultivar di nuova immissione (Frantoio e Leccino).
L'olio che ne deriva è di colore giallo paglierino
con buona vivacità ed intensità; spesso limpido,
a volte velato. All'esame olfattivo mostra un leggero sentore
di fruttato di oliva pulito, talvolta con note di mela e
di foglia verde.
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Il gusto è tenue e delicato di oliva fresca, fondamentalmente
dolce con appena percettibili note vivaci di amaro e piccante.
E' discretamente fluido, con evidenti sentori di pinolo e retrogusto
di nocciola e mandorla. L'acidità è sempre
inferiore al valore di 0,70%.
L'olio DOP Cilento è il frutto dell'armonizzazione delle più moderne
tecnologie con una tradizione millenaria.
A tutela della qualità il Disciplinare di produzione impone norme molto
rigorose. Le condizioni ambientali e di coltura degli oliveti sono quelle tradizionali
della zona di produzione e comunque atte a conferire sia alle olive che all'olio
derivato le specifiche caratteristiche di pregio.
Particolare cura viene posta durante le fasi della raccolta, del trasporto e
della conservazione delle olive.
Infatti, per essere ammesse alla produzione di olio DOP le olive devono essere
raccolte rigorosamente a mano; talvolta vengono utilizzati agevolatori meccanici,
come scuotitori e pettini vibranti.
Le olive vengono preservate da eventuali lesioni, dallo schiacciamento e dalla
contaminazione con materiali terrosi; le reti sono ammesse esclusivamente per
agevolare le operazioni di raccolta, che deve essere effettuata entro il 31 dicembre
di ogni anno. La raccolta delle olive cadute a terra e l'utilizzo dei sacchi
per il loro trasporto in azienda o al frantoio sono vietati.
Le olive sono raccolte a mano e accuratamente selezionate; entro 48 ore dalla
raccolta vengono spremute a freddo con il sistema integrale, il più freddo
oggi esistente, che conserva maggiormente gli altiossidanti (Polifenoli e Vitamina
E).
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