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II suggestivo e
incontaminato territorio del Parco Nazionale del Cilento
e Vallo di Diano include ben due delle denominazioni enologiche
dell'interessante panorama vitivinicolo campano: la DOC
Castel San Lorenzo e la DOC Cilento. Le denominazioni tutelano
le caratteristiche produttive di queste zone, espresse
con uve presenti da decenni e quindi considerabili tradizionali,
come: Barbera, Sangiovese, Trebbiano e Malvasia. A queste
si associano uve locali come: Aglianico, Greco e Fiano,
già localmente denominato Santa Sofia.
DOC Castel San Lorenzo
La denominazione di origine controllata Castel San Lorenzo
si estende interamente nei terrtori dei comuni di Castel San
Lorenzo, Felitto e Bellosguardo e in parte dei comuni di Aquara,
Castecivita, Roccadaspide, Magliano Vetere e Ottati. Le condizioni
pedoclimatiche hanno reso queste zone adatte alla coltivazione
della vite da tempi remoti. I vini prodotti con tale denominazione
sono il Barbera, il Rosso, il Bianco, il Rosato e il Moscato
nelle versioni Spumante e Lambiccato, derivato da tradizionali
sistemi di vinificazione. Le rese massime in vigna sono di
100 quintali per ettaro per i Rossi, i Rosati e la Barbera
e di 120 per i Bianchi. E' consentita la dicitura riserva per
il vino Barbera, dopo un sufficiente periodo di invecchiamento
in legno e un grado alcolico di almeno 11,50.
Castel San Lorenzo Bianco
Denominazione di Origine Controllata. Il colore è giallo
paglierino più o meno intenso; il profumo è vinoso,
caratteristico; il sapore è asciutto, acidulo,
fruttato, leggermente amarognolo, armonico; l'acidità totale
minima è del 5 per mille; bianco secco e una temperatura
di servizio di 8°-10° C. La bottiglia va conservata
in piedi e stappata al momento di servirla.%. La gradazione
alcolica minima è di 11°. |
DOC Cilento
La denominazione di origine controllata
Cilento, comprende un vasto territorio nella provincia di
Salemo (ben 58 comuni). E' stata istituita nel 1989 per tutelare
un
consistente numero di vini prodotti in zona con uve diffuse
in Campania fin dall'epoca romana. Oltre all'Aglianico troviamo
il Bianco, il Rosato e il Rosso. La produzione massima di
uva non deve superare i 100 quintali
per ettaro; la resa di uva
in vino è del 70 per cento e scende al 50 per cento
nel caso dell'Aglianico.
Cilento
Rosato
Denominazione di Origine Controllata.
Il colore è rosa più o
meno intenso; il profumo è caratteristico; il sapore è asciutto,
armonico, fresco; l'acidità totale minima è del 6 per mille;
rosato asciutto e una temperatura di servizio di 14°-16° C. La
bottiglia va conservata in piedi e stappata al momento di servirla. La
gradazione alcolica minima è di 11°. |
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