| La costiera rappresenta
sicuramente il fiore all'occhiello del nostro territorio:
la bellezza dei suoi fondali, le lunghe spiagge di sabbia
fina, le splendide insenature, i profumi della macchia
mediterranea possono esseri compresi solo vivendoli. Anche
in piena estate è possibile piantare il proprio
ombrellone e godersi l'ampia spiaggia libera senza essere
soffocati dalla calca del turismo di massa. L'incomparabile
azzurro del mare denota la qualità delle nostre
acque che da anni vengono insignite della Bandiera Blu
delle Spiagge nonché delle Vele di Legambiente.
Il Cilento,
terra dalle dolci morfologie collinari, ricoperte da distese
di ulivi verdecenere che si rispecchiano nel blu del Tirreno
e allo stesso tempo, terra dalle morfologie molto aspre profondamente
incise da vivaci torrenti, raie dall'aspetto lunare, boschi
di castagni e di lecci, paesi abbarbicati alle rocce o adagiati
sulle rive. Pochi immaginano che a determinare questo affresco,
fatto di forme e colori suggestivi apparentemente in forte
contrasto, sia la duplice natura geologica delle rocce che
costituiscono il Cilento: quella del "Flysch
del Cilento".
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I sedimenti provenienti dallo smantellamento
dei rilievi e trasportati a mare dai corsi d’acqua
si depositano nei bacini marini adiacenti e vanno a formare
quelli che, nella letteratura geologica, vengono indicati
col nome di flysch.
Sulle Sulla costa alta, il Flysch
si caratterizza per la fitta stratificazione delle rocce
che talora assumono forme e colori particolari come è possibile
riscontrare in località Ripe rosse o nel terrazzo
marino di Punta Licosa. I paesaggi che ne derivano si riconoscono
per le morfologie spesso dolci e per la maggiore presenza
arborea della macchia mediterranea.
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