Il Parco Nazionale del Cilento e Vallo del Diano

Fondato nel 1991, il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano è il secondo parco in Italia per dimensioni.
Il Parco rappresenta senza dubbio uno dei più importanti complessi biogeografici d'Italia, estendendo i suoi confini, a nord dal fiume Sele, a est dagli Alburni e dal Vallo di Diano, a sud dal Golfo di Policastro e a ovest dal Mar Tirreno.
Al suo interno ricadono 8 comunità montane (Alburni, Alento e Monte Stella, Bussento, Calore Salernitano, Gelbison e Cervati, Lambro e Mingardo, Tanagro, Vallo di Diano) e ottanta comuni.
Acciaroli ricade nella comunità montana del Monte Stella.
Il Parco è connotato da una forte peculiarità, derivante dall'estrema ampiezza ed eterogeneità del territorio da esso coperto, cui si affiancano il carattere mitico e misterioso di una terra ricca di storia e cultura: il richiamo della ninfa Leucosia, alle spiaggie dove Palinuro lasciò Enea, dai resti delle colonie greche di Elea e Paestum, alla splendida Certosa di Padula. E quanto altro potrete trovare in una terra ancora tutta da scoprire.

Acciaroli - Fichi secchiNel 1997 il Comitato Consultivo sulle Riserve della Biosfera del Programma MAB (Man and Biosphere) dell'UNESCO, ha inserito all'unanimità il Parco del Cilento e Vallo di Diano nella lista delle Riserve della Biosfera.
Il Parco, inoltre, è candidato, con i siti archeologici di Paestum e di Velia, all'inserimento nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO.

Il Parco del Cilento e Vallo di Diano comprende un'area d'inestimabile valore naturalistico e paesaggistico. È un angolo di Campania verde, che vanta almeno 1.800 specie di piante, di cui molte endemiche o rare, tra le quali la primula di Palinuro, simbolo del Parco, e l'orchidea selvaggia di San Giovanni a Piro. Alberi d'ulivo millenari ombreggiano le piccole piane costiere ed i lievi declivi delle colline.
Centinaia di specie d'animali, tra cui il Lupo Appenninico, il Falco, l'Aquila, la Lontra, abitano questo paradiso naturale.

Il Parco del Cilento e Vallo di Diano offre variegati ambienti di grande pregio paesaggistico e geologico: dalle fitte foreste che ricoprono monti imponenti quali l'Alburno (m.1.742), il Cervati (m. 1.898) e il Gelbison (1.705), alle 400 grotte censite nell'area protetta, tra cui le Grotte di Pertosa, Di Castelcivita e di Camerota; la nature calcarea dei massicci ha fatto sì che l'acqua scavasse e modellasse, al loro interno e per milioni di anni, architetture e sculture naturali d'incommensurabile magnificenza e bellezza. Le suddette Grotte ne sono un mirabile esempio.


 




 

 
 
 
 
 
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